Quando si programmano dei viaggi in regioni calde, tropicali e generalmente considerate “esotiche”, si sente sempre parlare di “Monsoni”, di prestare attenzione alla “Stagione dei monsoni”, e di evitare il periodo i cui i monsoni sono più frequenti.
Ma cosa sono in pratica questi monsoni?
I Monsoni sono venti periodici caratterizzati da una direzione mutevole a seconda delle stagioni e sono tipici dei climi (e quindi delle zone) tropicali.
Quando il vento cambia di direzione in maniera anche violenta ed improvvisa, è solitamente accompagnato da tifoni, ossia da cicloni tropicali noti per essere particolarmente violenti. La direzione del vento cambia solitamente a maggio e a ottobre, ossia in corrispondenza del cambio netto della temperatura e, quindi, delle stagioni.
Dove soffiano i Monsoni e quando
Come già anticipato, i monsoni sono tipici delle zone tropicali e, in particolare, dell’Oceano Indiano.
I monsoni si manifestano con maggiore intensità nelle seguenti zone:
- In tutto il subcontinente indiano (e quindi in India, Bangladesh, Maldive, Pakistan, Nepal, Sri Lanka e Bhutan)
- nell’Indocina (e quindi Mianmar, Malesia, Vietnam, Cambogia, Thailandia e Laos)
- in Estremo Oriente (e quindi in tutto il Sud-est asiatico, come Mongolia, Giappone, Corea del Sud, Cina, Filippine e Singapore).
In realtà, i monsoni non interessano solo in continente asiatico, però, data la notevole vastità del territorio, oltre che la presenza di deserti e di ghiacciai, in questa zona questo fenomeno diventa molto più evidente ed imponente.
Tuttavia, si possono incontrare i monsoni anche nelle seguenti aree:
- nel Golfo del Messico
- in Australia
- nel Golfo di Guinea
- sulle coste del Venezuela
- sulle coste della Somalia
- nella penisola iberica (anche se più raramente e in maniera meno violenta)
- in alcune zone della Russia settentrionale.
A differenza di quanto si creda, i monsoni soffiano tutto l’anno, ciò che cambia è la direzione verso la quale soffiano.
Nel periodo che va da ottobre a maggio, infatti, i monsoni soffiano dalla terra verso l’oceano.
A maggio, la direzione dei monsoni cambia, e questi soffiano dall’oceano verso la terra fino a ottobre.
La Stagione dei Monsoni
Il periodo che viene generalmente indicato come “Periodo dei monsoni” o anche “Stagione dei monsoni” è quello che va da maggio/giugno fino a settembre/ottobre, perché questo è il periodo in cui i monsoni provocano più problemi, in quanto trasportano tutta l’umidità dall’oceano sulla terra provocando forti precipitazioni.
Come si formano i Monsoni
I monsoni si creano a causa della diversa intensità e, soprattutto, rapidità con cui la terra si raffredda o si riscalda rispetto al mare.
In particolare, nelle zone elencate precedentemente, in primavera la terra si scalda molto di più e molto più velocemente rispetto all’acqua.
Questo provoca un abbassamento repentino della pressione dell’aria sulla terra, mentre la pressione dell’aria sull’oceano è molto più alta.
Per questo motivo, l’aria presente sull’oceano defluisce velocemente verso la terra e si creano i monsoni.
In inverno succede l’effetto opposto, per cui la terra si raffredda più velocemente rispetto all’acqua, la pressione sulla terra si alza mentre quella sul mare si abbassa e l’aria defluisce dalla terra all’oceano.
Questo crea un cambio nella direzione dei monsoni, che spesso sono quindi accompagnati da tifoni e cicloni.
Gli effetti dei Monsoni sul clima
È stato ampiamente studiato e dimostrato che i monsoni influenzano profondamente non solo il clima, ma anche la vita, l’economia, l’organizzazione delle popolazioni che vivono nelle zone più fortemente colpite da questi venti.
La prima conseguenza dei monsoni nelle zone dell’Oceano Pacifico, come è stato già accennato, è sicuramente la creazione di cicloni tropicali e tifoni.
Questi ultimi possono avere anche un effetto devastante sulle coste del continente asiatico, motivo per cui si sconsigliano vivamente i viaggi in queste zone nei momenti di cambiamento climatico, e quindi maggio e ottobre.
Inoltre, i monsoni fanno alternare un periodo di profonda siccità ad un periodo di estrema umidità, che culmina con piogge torrenziali e diluvi frequenti.
Si parla infatti di stagioni monsoniche, che sono diverse dalle classiche stagioni che conosciamo noi europei.
Le origini del nome “Monsone”
La parola monsone deriva dalla parola araba mawsim, che significa letteralmente “Stagione”.
Anche la sua etimologia, quindi, sottolinea la natura periodica di questi venti.
In passato, i monsoni erano conosciuti anche con il nome di “Venti ippalici”, questo perché il navigante greco Ippalo regolava le sue traversate dalle coste africane a quelle indiane, e viceversa, sulla base del succedersi dei monsoni e quindi sul cambio di direzione dei venti.
Le stagioni monsoniche
Come già anticipato, nel Sud-Est Asiatico i monsoni condizionano fortemente il clima, tanto che le stagioni di queste aree prendono il nome di "stagioni monsoniche".
A seconda del periodo, è presente il "Monsone Estivo" o il "Monsone Invernale"
- Monsone Estivo (o monsone umido): i venti soffiano dall'oceano verso il continente, portando piogge abbondanti.
- Monsone Invernale (o monsone secco): i venti soffiano dal continente verso il mare, portando un clima più fresco e secco.
A seconda del monsone, possiamo distinguere 2 principali stagione che però possono variare per durata e intensità di anno in anno.
- Stagione delle Piogge (monsone estivo): Va da maggio/giugno a settembre/ottobre. Durante questa fase, i venti carichi di umidità provenienti da sud-ovest portano piogge intense. Le tempeste monsoniche possono essere violente e causare inondazioni, ma sono anche cruciali per l'agricoltura.
- Stagione Secca (monsone invernale): Da novembre/dicembre a marzo/aprile, il clima diventa più fresco e asciutto. In questa stagione il monsone soffia da nord-est, riducendo drasticamente l'umidità e rendendo le giornate prevalentemente soleggiate. Questa è la stagione ideale per i turisti.
Importante: non tutte le aree del Sud Est Asiatico sono colpite dai Monsoni allo stesso modo.